La galvanizzazione in metallurgia
Telefonia dicembre 11th, 2009
Da non confondersi col l’omonimo procedimento medico, la galvanizzazione dei metalli è un procedimento di finitura che consiste nell’applicazione di un sottile strato di metallo (generalmente per il processo si utilizzano il cromo, lo zinco, lo stagno il nichel) con la funzione di proteggere il metallo sottostante dalla corrosione o per conferirgli l’aspetto di un metallo più prezioso.
Il nome di questa tecnica deriva dallo scienziato italiano Galvani, fra i primi ad interessarsi di fenomeni elettrici.
Il processo di galvanizzazione viene effettuato attraverso elettrolisi, un processo che trasforma l’energia elettrica in energia chimica con un procedimento inverso a quello della pila.
Il trattamento dei metalli attraverso questa tecnica è del tutto simile a quello della metallizzazione, con la fondamentale differenza che in questo caso è un pezzo di metallo ad essere rivestito con ulteriore metallo.
Tra i diversi processi di galvanizzazione ricordiamo due fra i più popolari e utilizzati nell’industria metallurgica moderna:
- La nichelatura
- La cromatura
Questi procedimenti vengono effettuati a livello industriale a temperature di fusione che si aggirano intorno ai 400° permettendo una veloce fusione fra i due metalli consentendo una fortissima presa nell’arco di pochi minuti.
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