La metallizzazione

Tecnologie dicembre 7th, 2009


Con il termine metallizzazione si intende quel processo che consente di distribuire sugli oggetti uno sottile strato di metallo al fine di modificare l’estetica del materiale di base. Gli oggetti trattati attraverso il processo di metallizzazione risulteranno essere particolarmente brillanti e riflettenti e del tutto simili a veri oggetti di metallo e potranno essere utilizzati anche come componenti decorativi data la possibilità di colorazione in vari colori.

Il processo di metallizzazione può avvenire in 2 modi:

  • La metallizzazione attraverso l’utilizzo di vapori metallici applica agli oggetti un sottilissimo strato di metallo (come ad esempio l’alluminio e il cromo) dell’ordine di alcuni millesimi di millimetro. Questo tipo di metallizzazione viene eseguito in camere con vuoto spinto in cui si crea un’atmosfera di vapori metallici. In queste camere il metallo riscaldato evapora distribuendosi uniformemente sugli oggetti.
  • La metallizzazione attraverso il processo di galvanizzazione: questo processo consiste in bagni effettuati in sali di metalli nobili che garantiscono una miglior adesione dei vapori agli oggetti consentendo rivestimenti nell’ordine del decimo di millimetro senza alcuna trasparenza.

Le applicazioni del processo di metallizzazione sono le più svariate e applicabili a numerosissimi settori di mercato. Essa viene utilizzata ad esempio nel settore automobilistico per il rivestimento di parti visibili delle auto, nel settore dei giocattoli per la realizzazione di alcune parti, nel rivestimento degli infissi, nella realizzazione di accessori di moda e bigiotteria e molti altri ancora.

Per i non addetti ai lavori potremo paragonare il processo di metallizzazione ai vari processi di finitura applicati ai metalli di cui abbiamo parlato il precedenti articoli. Più esattamente a processo finito un oggetto trattato attraverso processo di metallizzazione assomiglierà ad un metallo trattato attraverso i processi di:

A differenza di questi processi i materiali con i quali sono realizzati gli oggetti non devono essere necessariamente metallici ma possono essere costituiti anche da leghe, plastiche e derivati.

I processi di finitura superficiale dei metalli

Tecnologie dicembre 7th, 2009


I processi di finitura superficiale dei metalli sono delle particolari tecniche di lavorazione applicate a metalli che hanno terminato il ciclo di lavorazioni previste (stampaggio, fusione, pressofusione) e che necessitano della levigatura delle superfici o delle sbavature a seconda delle caratteristiche richieste da progetti o clienti.

Questi processi sono attuati meccanicamente da macchinari, liquidi e materiali abrasivi appositamente studiati per ogni singolo processo.

Analizziamo adesso alcuni fra i più comuni di questi processi di finitura:

  • La burattatura: processo attraverso il quale è possibile levigare o lucidare metalli come ad esempio l’acciaio o il bronzo. E’ operata da una macchina vibrante che immerge i pezzi da levigare in una soluzione chimica aggiunta di particelle abrasive.
  • La sabbiatura: viene utilizzata principalmente per rimuovere sbavature e preparare l’oggetto metallico alla verniciatura.
  • Brillantatura: procedimento praticamente identico alla burattatura, con la differenza di conferire all’oggetto un aspetto lucente. E’ il procedimento ideale quando si desidera che il metallo non trattenga residui di polvere.
  • Anodizzazione
  • Cromatura: è il processo più costoso fra tutti quelli menzionati fino ad ora e richiede una preparazione della superficie del pezzo da cromare estremamente perfetta e priva di imperfezioni. Questa tecnica prevalentemente utilizzata a protezione del metallo ha un altissimo impatto visivo rendendo il pezzo lucente e riflettente. Il processo di cromatura tradizionale avviene immergendo il pezzo dapprima in una soluzione pulente, per eliminare sporco e grasso, quindi in una soluzione di nichel che rivestirà la superficie con un sottile strato avente la funzione di uniformare ulteriormente la superficie metallica ed infine, dopo un ulteriore lavaggio nella soluzione di cromo.

Alcuni di questi processi, come ad esempio la cromatura, rappresentano lo stadio finale del processo di finitura del metallo, altri come ad esempio la sabbiatura o la burattatura rappresentano un’ulteriore fase di preparazione per processi successivi.

Tutti questi processi sono eseguiti ormai esclusivamente a macchina, garantendo risultati altamente professionali e abbattendo i costi altissimi che erano comportati dalla lavorazione manuale.

La burattatura, tecnica di lavorazione dei metalli

Tecnologie dicembre 6th, 2009


Conosciuta anche con il nome di vibrofinitura, la burattatura è una tecnica di lavorazione dei metalli utilizzata per migliorarne le superfici attraverso un processo piuttosto semplice eseguito da macchine di diverse forme e dimensioni.

Questo tipo di lavorazione viene effettuata in particolare per la rimozione di sbavature o residui superficiali di materiale a seguito di fusione o stampaggio.

Il processo di burattatura consiste nell’introdurre le parti metalliche da levigare all’interno della macchina insieme ad una soluzione chimica e a granelli abrasivi in modo tale da garantire attraverso vibrazione la miglior lucidatura e sbavatura del metallo inserito.

Le macchine da burattatura come detto esistono di diverse forme e dimensioni, ricordiamo fra le tante le macchine circolari (disponibili in dimensioni piccole medie e grandi), le macchine rettangolati (anch’esse disponibili nelle tre dimensioni), lineari e a sfera.

Le tre diverse grandezze delle macchine consentono carichi che vanno dai 3/9 litri fino ai 1900/2000 litri; i granuli abrasivi per la lavorazione sono anch’essi disponibili in diversi diametri per le diverse necessità di lavorazione e richieste del cliente.

A differenza della brillantatura, che conferisce al metallo un aspetto lucente, la burattatura pur nella sua perfezione tiene una leggerà opacità del prodotto finito, garantendo comunque un ottima superficie ed è particolarmente adatta alla lavorazione di un grande numero di pezzi di piccole dimensioni.

Nell’industria esistono alcuni processi che consentono di ottenere gli stessi risultati della burattatura e della cromatura anche su oggetti non metallici, fra questi il più utilizzato è la metallizzazione.