Vox Ac30 storia di un mito

Strumenti musicali dicembre 5th, 2009


Se si parla di amplificatori per chitarra il Vox AC30 è sicuramente uno dei punti cardine della conversazione. Un amplificatore unico dalla storia decennale scandita dai nomi dei più grandi chitarristi di tutti i tempi, fra i quali Brian May, The Edge , Pete Townshend, Peter Buck (R.E.M.) passando per Brian Jones i Beatles e molti molti altri ancora.

Non è azzardato dire forse che a differenza di altri amplificatori per chitarra, il vox AC30 abbia contribuito a modo suo a cambiare il corso del rock e della musica moderna in generale.

Questo gioiello vede la luce per la prima volta nel 1958 come modello di punta della serie AC che vedeva fino a quel momento come unico elemento il meno famoso AC15, un piccolo amplificatore valvolare.

La grande versatilità che lo ha sempre contraddistinto, lo ha reso l’amplificatore perfetto per tutti i chitarristi rock di quegli anni garantendo ottimi risultati per i più duri sia per gli altri.

Nel 2004 la Vox ha fatto uscire una nuova linea di AC30 denominata “AC30 Custom Classic” con la quale ha cercato (e ci è assolutamente riuscita) di combinare le caratteristiche dei vecchi modelli con le nuove esigenze della musica contemporanea.

Resta vero che ad oggi un Vox Ac30 originale degli anni ‘60/’70 può arrivare a costare tre volte tanto uno di nuova produzione; questo è probabilmente dovuto al fatto che gran parte dei gruppi rock moderni siano comunque alla ricerca delle vere sonorità degli anni d’oro del rock.

Se stai leggendo questo articolo probabilmente è perchè stai facendo il tuo bel giro nel mondo degli amplificatori per chitarra e dunque se posso permettermi di darti un consiglio, non appena ti recherai dal tuo venditore di fiducia per una prova su strada, prenditi qualche minuto per testare a fondo anche questo capolavoro di tecnologia acustica e sono sicuro che a fronte della spesa non proprio popolare, le tue idee riceveranno una bellissima schiarita.

Riflessioni e consigli per la scelta degli amplificatori per chitarra

Musica, Strumenti musicali dicembre 2nd, 2009


Gli amplificatori per chitarra sono un elemento spesso troppo sottovalutato nella realizzazione di un setup da parte dei chitarristi non professionisti che basano spesso le loro scelte su modelli “alla moda” senza tener conto delle loro reali necessità. Ricordo per esperienza personale che intorno alla metà degli anni ‘90 ci fu, probabilmente anche grazie alla crescente fama di gruppi come Nirvana e Gun’s & Roses una sorta di Marshall Valvestate mania e una crescente schiera di chitarristi monosuono.

Gli amplificatori per chitarra Marshall serie valvestate promettevano (e in qualche modo la promessa era mantenuta) la simulazione di un suono valvolare (l’ampli era in realtà semivalvolare) e la possibilità di sfruttare le varie combinazioni per infiniti generi musicali.

Un buon prodotto, nulla da dire che peccava forse per quel che riguarda il prezzo non proprio abbordabile e forse non troppo in accordo con le reali potenzialità dell’amplificatore che veniva regolarmente rimesso in vendita dopo brevi periodi da quei chitarristi che cercavano sonorità fuori da quelle stereotipate e ultrautilizzate di quegli anni.

Altro errore comune di quei tempi era l’associazione del wattaggio degli amplificatori per chitarra alla qualità dell’oggetto stesso, si era diffusa la credenza che più volume avessi più l’amplificatore fosse di qualità. E anche in questo caso giù ad accaparrarsi costosissime combinazioni testa/cassa regolarmente utilizzati al 5% delle loro possibilità in mini sale prove e pub di 30 metri quadri.

Ci sarebbe un lungo discorso da affrontare sul perchè queste credenze portavano a questo genere di acquisto indiscriminato e imponderato, ma ci limiteremo a scrivere e credere che la maggior parte dei musicisti dell’epoca provava più soddisfazione a sentirsi un falso slash che non un originale sconosciuto.

E dunque adesso ti starai chiedendo: come scegliere fra migliaia di modelli di amplificatori per chitarra quello che più si adatta alle mie esigenze? Beh la risposta come spesso accade è scritta nella domanda stessa: definisci le tue esigenze, i generi che vuoi suonare e il suono che vorresti ottenere, recati al tuo negozio di strumenti musicali di fiducia e prova più amplificatori possibili (vacci con la tua chitarra o usane un modello identico) e infine scegli il modello che più si cuce al tuo genere e stile di suonare.

Questo consiglio può sembrare fatto d’aria, ma ti assicuro che nessuna recensione, commento o indice di notorietà può darti un idea che si avvicini più del 20% a quello che ti può dare un test personale.

Quello che per me, chitarrista professionista può essere un fantastico amplificatore a te potrebbe risultare assolutamente inutile, quello che io considero un amplificatore da Blues tu potresti sfruttarlo al meglio per farci del metal… chiaro il concetto?

Cito a proposito, e chiudo un esempio storico: Brian May noto chitarrista dei Queen registrava in studio avvalendosi di un piccolo amplificatore costruito dal bassista John Deacon realizzato su specifiche del riccioluto chitarrista con pezzi di recupero di autoradio e vecchie casse di uno stereo. Conosciamo tutti il suono inconfondibile della chitarra di May che ad anni di distanza la famosa ditta VOX ha cercato di racchiudere in una edizione speciale chiamata appunto Brian May in un piccolo amplificatore gemello del Deacy (nome dell’originale derivato dall’ideatore Deacon) che pur avvicinandosi molto a quelle sonorità, perde l’80% del proprio potenziale a causa della indisponibilità degli altri elementi fondamentali alla costruzione di quel suono: la mano del chitarrista stesso.

Gli amplificatori per chitarra sono dunque uno degli ingredienti fondamentali per la tua crescita come musicista, tratta la loro scelta cosi come ti concentri sullo studio dello strumento e ne riceverai un buon punteggio percentuale da aggiungere alla tua levatura artistica.